gliasinirivista.org/a-scuola-d
"Ad esempio il Politecnico di Torino, invece di affidare studenti e docenti ai BigTech selezionati dal Ministero, ha deciso di potenziare le proprie infrastrutture informatiche dedicando sei server a un cluster oVirt di 50 macchine virtuali su cui installare Big Blue Button. ..." 1/
@Shamar

"... Con questo stack completamente open source, ha permesso a oltre 2mila docenti di erogare 800 corsi per oltre 30mila studenti, basandosi solo su risorse e competenze interne. Il tutto con un costo annuale di meno di 80 centesimi a studente e un risparmio previsto rispetto alle offerte cloud di oltre un milione di euro in 5 anni." 2/ (segue)
@Shamar

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"... Analogamente, già durante il primo lockdown il consorzio universitario Garr ha potuto offrire gratuitamente alla cittadinanza il sistema di videoconferenza Jitsi Meet, installandolo sulla propria infrastruttura cloud federata, realizzata esclusivamente con software open source." 3/ (segue)
@Shamar

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"Queste esperienze hanno dimostrato che laddove si investa nelle competenze, gestire autonomamente le proprie infrastrutture informatiche non è solo possibile, ma più economico che affidarle ad aziende multinazionali." 3/ (continua su gliasinirivista.org/a-scuola-d)
@Shamar

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@rresoli
Tecnicamente facile, di fatto impossibile. Ogni scuola o rete di scuole dovrebbe e avere un server, un tecnico e la consapevolezza epistemologica e politica della necessità di adottare strumenti alternativi alla principale piattaforma in uso. E se è il ministero a proporti gsuite o msteams è difficile obiettare qualcosa sul locale. Il capovolgimento di paradigma è necessario a monte...
@Shamar

@Shamar @rresoli @misterti che più o meno è quello che fanno con le scuole di lingua italiana di bolzano: esiste una rete di scuole (per la scuola singola un tecnico dedicato sarebbe in effetti insostenibile come costi) che gestisce server (uno per scuola per certe cose, comuni per altre) senza usare gsuites, msteams o simili.

è vero, non è una cosa partita dal basso (singolo docente), ma neanche dall'alto (ministero), e politicamente non hanno per niente vita facile, ma tecnicamente funziona.
@valhalla @Shamar @paoloredaelli @rresoli @misterti Elena sarebbe davvero un piacere se volessi condividere queste informazioni sulla Provincia di Bolzano con noi, sia gli aspetti positivi sia i problemi politici che hanno avuto.

Se ti fa piacere, ti aspettiamo sulla nostra chat Matrix #MonitoraPA:matrix.opencloud.lu.

Abbiamo anche un bridge verso Telegram, se preferisci... ma come certamente saprai non si tratta di software libero ed è un sistema centralizzato.
@paolo @Shamar @rresoli @paoloredaelli @misterti @monitorapa Io non son su matrix (preferisco xmpp, sorry), e men che meno telegram, però ogni tanto dal fediverso passa @opavlos che se ne occupa in prima persona e sto sentendo se riesce a parlarvene lui
@paolo @Shamar @rresoli @paoloredaelli @misterti @monitorapa @opavlos Nel mio caso soprattutto tecnici, alcuni con implicazioni etiche.

Innanzitutto: self-hostare xmpp è *facile* e richiede risorse tutto sommato limitate. self-hostare matrix mi risulta sia più facile oggi di quanto non fosse quando ho iniziato a self-hostare xmpp, ma c'è voluto un bel po' di tempo e ancora non è allo stesso livello.

@valhalla @paolo @Shamar @paoloredaelli @misterti @monitorapa @opavlos ... e dopo aver provato un po' matrix negli ultimi giorni (con client Element, sia desktop che Android) devo dir che concordo con: "While the Matrix protocol is also taking the user's privacy seriously, it seems like its architectural focus is directed elsewhere, valuing usability over privacy."

@rresoli Vorrei farti notare che l'articolo da cui hai estratto il commento è del 2018. Il protocollo era giovine, l'E2EE non era ancora stata implementata come standard ed il client non era ancora ad un livello di usabilità che lo rendeva accessibile a tutti (mia madre lo usa senza problemi).
Può non soddisfare tutti ma almeno può soddisfare molti use cases pricipalmente rimpiazzare WA, Messenger, Slack e similari. @valhalla @Shamar @paoloredaelli @misterti @monitorapa @opavlos

@paolo @rresoli @valhalla @Shamar @paoloredaelli @misterti @monitorapa @opavlos
M sembra che si confrontino cavoli con patate, sono due protocolli con finalità diverse. Uno di fatto, per capirci tra vecchi, ha l'intento di reimplementare IRC, l'altro è più 'generico' e sprattutto estensibile by design. XMPP in potenza potrebbe sostituire tante ruote reinventate.

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